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Questo capitolo è dedicato a chi non conosce la nostra azienda e a chi, pur conoscendola bene, non ricorda esattamente il percorso che abbiamo fatto in questi 15 anni di attività. Un lungo periodo di operosità dedicato non solo alla ricerca, alla coltivazione e alla moltiplicazione delle piante carnivore, ma anche alla diffusione della conoscenza di queste meravigliose piante. Va ricordato che nel 1991 la familiarità con queste piante era riservata, in Italia, ai pochi specialisti che operavano in alcuni Orti Botanici e a non più di 10 cittadini comuni che, sparsi nella Penisola e sconosciuti tra di loro si adoperavano, tra mille difficoltà, per iniziare una collezione di piante carnivore. Pochi libri in lingua straniera e difficili da trovare, pochi vivai specializzati nel mondo, nessuno in Italia. Non c'era Internet e conoscere l'indirizzo di un australiano, di un inglese o di un francese che potesse fornire piante o semi era già una conquista. Questo era il panorama che i 'pionieri' italiani delle piante carnivore avevano di fronte.
Nel novembre del 1993 la rivista 'Gardenia' pubblica un servizio di 12 pagine sulle piante carnivore con numerose foto tutte scattate nella serra di 'Piante Esotiche Marsure'. Una pagina con le tecniche di coltivazione e riproduzione è firmata da Furio Ersetti. Tra le foto spiccano Darlingtonia californica, Cephalotus follicularis, Byblis liniflora, Sarracenia minor 'Okefenokee Giant', Drosera villosa, Sarracenia oreophila' Assolute rarità per quegli anni. Alcune di queste piante sono state introdotte in Italia per la prima volta nel 1991 dal vivaio 'Piante Esotiche Marsure'. A questo 'storico' articolo sono seguiti, nel corso degli anni, numerosi altri servizi ispirati alle piante carnivore ed al vivaio italiano di riferimento. Breve elenco degli articoli con illustrazioni- più significativi: 'Focus' dic. 1993, 'Grazia' ago. 1996, 'Corriere Della Sera' giu. 1999, 'Oggi' sett. 1999, 'Il Mio Giardino' feb. 2001, 'Gardenia' mag. 2001, 'Idee Casa' sett. 2001, 'Vita In Campagna' ott. 2001, 'Gardenia' dic. 2001. Poi un articolo su 'Vita In campagna' sulle piante carnivore in giardino, un articolo sulle Sarracenie su l'Espresso, un servizio televisivo per RAI3 condotto da Ugo Gregoretti filmato nella serra delle carnivore con interviste a Lilli e Furio. E innumerevoli citazioni su riviste e quotidiani. Nel volume di Gérard Blondeau 'Il Grande Libro Delle Piante Carnivore', De Vecchi Editore, Milano, 2002 il vivaio 'Piante Esotiche Marsure' è indicato come unico produttore di piante carnivore in Italia.
Il primo articolo su 'Gardenia' (2.600 richieste di catalogo) ed i successivi servizi hanno cambiato un po' le cose nello scenario italiano delle piante carnivore. I pochissimi coltivatori già esperti hanno finalmente trovato un punto di riferimento per conoscersi, fare amicizia e scambiare le proprie esperienze, le piante in eccedenza, i semi. E un piccolo esercito di neofiti e curiosi ha potuto iniziare una nuova, affascinante esperienza con le idee più chiare riguardo i metodi di coltivazione e la scelta delle piante di più facile coltivazione. E anche, cosa non da poco, potersi procurare le piante in Italia, direttamente in vivaio o per corrispondenza, senza le complicazioni di un acquisto all'estero.
E' da questi primi contatti e incontri che nacque l'idea di costituire, come in altri Paesi, un'associazione nazionale che si occupasse di piante carnivore. I promotori di quest'idea furono Fiorello Verona, Furio Ersetti e Andrea Beltramini. Ben presto si aggiunse entusiasticamente Marcello Catalano e poi molti altri. L'ideazione del logo della futura associazione fu opera del grafico Andrea Beltramini. Associazione Italiana Piante Insettivore A.I.P.I. Era il 1991, eccolo qui:
La mosca in orbita sulla Sarracenia evidentemente piacque molto a chi disegnò il logo dell'A.I.P.C.
alcuni anni dopo. Poi, giustamente, 'insettivore' fu sostituito con il più corretto 'carnivore' e nacque l'A.I.P.C. nel 1996 per l'iniziativa concreta di Marcello Catalano e degli altri soci fondatori.
Abbiamo la presunzione di ritenere che abbiamo notevolmente contribuito alla diffusione in Italia non solo delle piante ma anche della cultura 'carnivora'. La 'domanda' di piante carnivore si è amplificata ed è anche per questo che da alcuni anni si possono trovare in commercio anche nei supermercati e nei vivai non specializzati alcune specie di produzione olandese.
Alla prestigiosa manifestazione annuale 'Orticola' mostra-mercato di piante rare che si svolge in Maggio nei giardini di via Palestro a Milano abbiamo vinto in 3 edizioni 3 primi premi e 1 secondo premio: migliore collezione botanica, migliore qualità delle piante presentate (2 volte) e pianta più rara in assoluto esibita alla mostra.
Per concludere questa breve storia ci fa piacere segnalare che la nostra azienda agricola (non siamo commercianti ma agricoltori) ha avuto l'onore di fornire piante carnivore a 14 Orti Botanici Universitari italiani e da due anni abbiamo un eccellente rapporto di collaborazione con un Orto Botanico di una capitale europea.
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